Chiaroveggenza

Per chiaroveggenza s’intende la capacità di vedere con l’intelletto ciò che gli altri non vedono, s’intende la facoltà di percezione a distanza, nello spazio e nel tempo.Valeria aveva visto la scena nella sua mente, come in un film: all’improvviso l’era apparsa l’immagine di suo figlio cui cadeva l’apparecchio televisivo addosso. Stava stirando e pensava alle prossime vacanze estive, quando aveva avuto dinanzi gli occhi quell’immagine terribile che l’aveva fatta sobbalzare.Suo figlio Daniele, di cinque anni, si trovava a casa della nonna e l’aveva sentito al telefono due ore prima. Il bimbo era felice perché il nonno gli aveva regalato una bicicletta nuova. Valeria aveva avuto un’idea assurda forse, un’apprensione esagerata dovuta all’amore che nutriva per suo figlio. Eppure due minuti dopo, quando udì squillare il telefono, provò come una martellata sulla testa e una stretta terribile al cuore! Alzò il ricevitore tremando e sentì suo padre che urlava: - Valeria! Tuo figlio! Tuo figlio Daniele si è tirato addosso il televisore! –Infatti, il piccolo era andato a sbattere contro il carrello del televisore, ma non si era fatto niente perché l’apparecchio, cadendo, si era inclinato e lo aveva appena sfiorato. Naturalmente il nonno si era terrorizzato, Daniele più di lui e le sue urla si sentivano dall’apparecchio telefonico.Valeria era corsa a prendere il figlio e tutto era finito con qualche brutto graffio su un braccino.Qualche tempo dopo, lei stava guidando e si era dovuta fermare a un incrocio perché il caos e la coda di auto erano straordinari. Era scesa dalla vettura e si era messa a chiacchierare con il conducente dell’auto accanto alla sua. Quello gli aveva raccontato di una seduta di spiritismo cui aveva preso parte.-Signora, a queste cose non ci credevo neppure io, ma devo dire che quando ho sentito la voce di mia madre, mi sono venuti i brividi, ho cominciato a tremare e lei mi ha detto di non preoccuparmi e di stare tranquillo perché è con il Buon Dio ed è felice. Mi ha esortato a pregare sempre e a comportarmi con onestà e carità verso il prossimo. -Valeria aveva continuato a non credere allo spiritismo ma qualche tempo dopo aveva sognato un angelo che le spiegava che era divenuta chiaroveggente. Adesso che aveva avuto l’esperienza di preveggenza riguardante il figlio, cominciava a credere di poter indovinare il futuro. Fatto sta che qualche giorno dopo, mentre faceva la spesa dal macellaio, in mezzo alle cosce di vitello, Valeria intravide la testa di suo marito Mario sanguinante. Subito dopo, udì squillare il cellulare e suo padre le comunicò che il marito era ricoverato all’ospedale per un incidente.Arrivata al capezzale di Mario, lo trovò con la testa fasciata perché la sua auto era stata tamponata e lui era andato a sbattere contro il parabrezza. I medici gli avevano dato diversi punti sulla fronte, ma non aveva riportato né commozione cerebrale né altra ferita.Adesso ne era proprio sicura: era divenuta capace di prevedere il futuro. Questo fatto però non la rallegrava. Infatti, era spiacevole immaginare involontariamente eventi nefasti!Trascorsero comunque molti mesi durante i quali non ebbe più alcuna manifestazione di chiaroveggenza. Poi un giorno, sua figlia Beatrice che frequentava le superiori, tornò dalla scuola con la notizia che avrebbe fatto un viaggio d’istruzione con la sua classe. La ragazza era entusiasta e disse ai genitori che avrebbero visitato la Spagna.Valeria e il marito furono contenti di questa notizia perché non avevano mai fatto visitare ai figli quel luogo incantevole. Acconsentirono subito e si dissero pronti ad affrontarne la spesa.Così avevano consegnato alla scuola la somma che occorreva per il viaggio.Però qualche settimana prima che la figlia partisse, Valeria mentre era affacciata al balcone, vide con gli occhi della mente, un pullman che precipitava da un burrone. Ne ebbe la percezione esatta, un’immagine agghiacciante, distante da lei nel tempo e nello spazio. Difatti, non avrebbe saputo dire né dove né come o quando si svolgeva quella scena. Eppure sapeva che succedeva o che sarebbe successa. Aveva l’assoluta certezza che era una scena vera, appartenente alla vita reale, ma quando sarebbe avvenuta? Da quel momento ebbe la piena consapevolezza che anche quella premonizione riguardava lei e la sua famiglia.Nei giorni successivi cominciò a meditare che la figlia avrebbe dovuto compiere il viaggio d’istruzione in pullman e che quindi il fenomeno di chiaroveggenza riguardava la ragazza.Ne parlò con suo marito al quale aveva sempre confidato tutto e quello ne fu molto impressionato. Sentenziò che la figlia non sarebbe andata da nessuna parte. A Valeria spiaceva privare Beatrice di quel divertimento istruttivo, ma la visione del pullman che precipitava le aveva tolto la pace.Affrontò la ragazza dicendo che non doveva e non poteva più partire.-Ma perché?-cominciò a urlare quella, - Perché se abbiamo già pagato! Io invece ci andrò con i miei compagni e i miei professori!--Tu non andrai perché io e tuo padre ci abbiamo ripensato e non vogliamo più farti partire. -Beatrice era fuori di sé, piangeva e urlava che non era giusto, che non capiva perché.-Ho visto o forse ho sognato un pullman che precipitava in un burrone. --Ma mamma! Sono solo tue paure e fantasie. Le altre mamme non sono come te. Io voglio partire!--E invece non partirai. -Insomma Beatrice non partì. Fu la sola di tutta la sua classe a non andare. La scuola restituì ai genitori i soldi del viaggio e la ragazza restò a casa con il muso lungo.Mentre i compagni erano in viaggio, un giorno la televisione annunciò che un pullman pieno di alunni era precipitato in un burrone.Valeria rizzò le orecchie e si rese conto che purtroppo era proprio quello dei compagni di sua figlia.Beatrice, quando apprese la triste notizia, rimase annichilita, sconcertata, perché era affezionata ai suoi compagni e ai professori coinvolti. Si disperò e pianse tutte le sue lacrime, ma poi capì che era sopravvissuta grazie all’intuito di sua madre.-Come hai fatto mamma a saperlo a immaginare tutto ciò? Sei forse un’indovina?--No, non sono un’indovina. Da qualche tempo però riesco ad avvertire i disastri. Ti assicuro che non è una cosa piacevole. In questo caso però ne sono contenta perché ti ho salvato la vita. -